Ricerca e studi

Imagen de la Antartida

L’impatto ambientale del turismo commerciale sugli ecosistemi antartici

Istituzione: Universidad Autónoma de Barcelona (UAB) e Universidad Autónoma de Madrid (UAM)
Coordinamento: Martí Boada Juncá y Javier Benayas del Álamo
Periodo: 2008

Il continente dell’Antartide, l’ultimo ad essere stato scoperto e il più inesplorato, attrae un numero vieppiù maggiore di visitatori. Il turismo non solo è divenuto un elemento quotidiano, ma insieme alla pesca rappresenta una delle principali attività commerciali del continente. La ricerca promossa dalla fondazione abertis ha cercato di stabilire, in occasione della celebrazione dell’Anno Polare Internazionale 2007-2009, se la presenza del turismo, che nel 2008 ha portato più di 34.000 persone in Antartide, implica un impatto negativo significativo sugli ecosistemi di questo continente.

Lo studio individua vari fattori che rendono “imprescindibile la necessità di cercare nuove risposte” per ridurre l’impatto ambientale del turismo in Antartide. L’elevato ritmo di crescita del turismo commerciale, la scarsa efficacia della procedura di valutazione dell’impatto ambientale realizzata fino a oggi dall’industria del turismo, l’incremento dei rischi ambientali dovuto all’uso, negli ultimi anni, di navi da crociera con un eccessivo volume di passeggeri e l’assenza di un quadro regolatore adeguato, producono un impatto sul continente che, in assenza di limiti, può avere conseguenze molto negative.

In alternativa, lo studio propone di generare in Antartide un sistema che possa divenire un esempio di ecoturismo sostenibile a livello mondiale. A tale scopo, insieme ad altri suggerimenti, propone di elaborare nuovi strumenti legali capaci di regolamentare questa attività commerciale, che potrebbero concretizzarsi in una Convenzione per la Regolazione del Turismo Antartico.